
Intervista a Remo Salcio (1952), scultore lapideo di Bosia, specializzato nella lavorazione della pietra di Langa. La narrazione della sua vita, legata al mondo contadino e alle tradizioni locali, si incentra sulla scultura come passione trasformata in professione. Descrive il suo rapporto con Cesare Pavese e l'influenza delle sue poesie nelle opere realizzate dall'artista, tra cui I Tre Figli e Rio. Condivide inoltre ricordi di rituali agricoli e religiosi, il cambiamento della Langa e il valore delle tradizioni. Lo scultore è custode vivente delle tradizioni delle Langhe, capace di trasformare la memoria e la cultura locale in opere scultoree che dialogano con il passato e il presente.
