
Intervista a Pierluigi Vaccaneo (1976), direttore della Fondazione Cesare Pavese e docente di comunicazione culturale, il cui legame con lo scrittore affonda le radici nella sua infanzia a Santo Stefano Belbo. Vaccaneo si avvicina alla figura di Pavese durante gli studi universitari, approfondendo la sua opera attraverso un’interpretazione che intreccia la memoria storica e l'identità del paesaggio langarolo. Il suo impegno professionale, volto alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, si unisce alla riflessione sul ruolo delle colline pavesiane come simbolo di sacralità e identità, evidenziando il dialogo tra il paesaggio e la dimensione mitica dell’opera dello scrittore.
